Andrea de Chiara: storia di un blogger di successo

(di Antonella Carta)

Il blogger Andrea De Chiara ha 34 anni e vive a Milano.

Sul suo profilo Instagram, andreadechiarablogger, si definisce “relatore, motivatore, blogger e speaker radiofonico sulla disabilità.”

A causa di un’ipossia, cioè di una mancanza di ossigeno al momento del parto, ha subìto un danno alla capacità motoria, per cui ha difficoltà nella deambulazione.

La sua vivacità intellettuale, di contro, si è manifestata subito, quando, bimbo di appena tre anni, replicava a memoria gli spot pubblicitari imitando le vocine.

Attraverso un percorso scolastico all’inizio inclusivo e di successo ma, dalla scuola media, più difficile a causa dell’ostracismo dei compagni e di alcuni insegnanti, maturò la decisione di intraprendere un percorso di studi universitari che potesse consentirgli di essere d’aiuto agli altri, quindi s’iscrisse alla IULM alla facoltà di Comunicazione, conseguendo da subito ottimi risultati.

Fondamentale, nel suo percorso di crescita personale e professionale, la scelta dell’argomento della tesi di laurea, motivato dal bisogno di lasciare un segno nelle coscienze degli esaminatori: “Le dinamiche di una coppia composta da una persona normotipica e da una con disabilità”. 

L’argomento – allora ancora un tabù – risultò talmente interessante che la relatrice lo invogliò ad approfondirlo sempre più. Ne venne fuori una tesi di 200 pagine sulla quale Andrea, dopo la laurea, fu chiamato a discutere come relatore in convegni sia in Italia che all’estero.

Incoraggiato da questa esperienza positiva, decise di scrivere articoli sulla disabilità sul portale DisabiliAbili e ciò fece sì che venisse in contatto con Amelia Focaccio di Rainbow Diversamente Radio, una nota web radio che si occupa di sociale con uno sguardo speciale sulla disabilità.Insieme, Amelia e Andrea, partorirono l’idea di video-pillole in cui Andrea parlava di temi cari al mondo della disabilità dando talvolta anche dei consigli.

ANDREA DE CHIARA: DAGLI ESORDI AL SUO FORMAT WEB

Andrea è un lettore appassionato e uno dei libri che lo hanno aiutato di più nel percorso di crescita personale è stato Come ottenere il meglio da se stessi e dagli altri, di Anthony Robbins. Avendo verificato che applicare a sé gli spunti di quel libro aveva portato a risultati positivi, ha deciso di mettere a disposizione degli altri ciò che il libro e la propria esperienza di vita diretta gli hanno insegnato.

Circa due mesi fa” – aggiunge – “nacque il progetto di organizzare una rubrica di interviste a personaggi vicini a vario titolo all’universo della disabilità. Venne fuori il format andreadechiarablogger, pagina Istagram su cui, settimanalmente, in genere il martedì alle 18.00, porto avanti le mie interviste. Chi non riuscisse a seguirle in diretta, può recuperarle quando vuole attraverso il link presente sulla pagina di Rainbow Diversamente Radio e sulla mia pagina personale“.

Sono storie eterogenee, di persone con qualifiche diverse, tutte con un forte messaggio da trasmettere. Ogni intervista, spiega Andrea, è per lui un dono, si sente molto responsabilizzato per il fatto che le persone di cui racconta gli affidino pezzi della propria storia toccando spesso le note più intime. 

Alla domanda se ci sia stata un’intervista particolarmente significativa per lui, risponde: Tutte mi hanno dato tanto e mi hanno arricchito. Se proprio devo soffermarmi su una in particolare, quella ad Antonella Tarantino dell’associazione Disabilmente Mamme ha toccato una corda per me particolarmente sensibile, ossia il desiderio di diventare genitore, altro aspetto della vita di una persona con disabilità che dai più è ancora considerato un tabù. A tal proposito, ricordo che durante un provino per un programma tv mi fu posta una domanda sui miei desideri per il futuro e la mia interlocutrice, ignorando del tutto le cause della mia disabilità, esordì sentenziando che fossi un egoista a provare questo desiderio perché, a suo dire, avrei rischiato di trasmettere la mia “malformazione al cervello” (disse proprio così) a mio figlio”.

Andrea è una persona solare e positiva e positivi sono i messaggi che cerca di comunicare, anche se si mantiene fedele alla realtà anche quando non è piacevole. Della disabilità dice che dà e toglie tanto, e ti spinge a guardare alla vita da un’altra prospettiva. 

Ha a cuore il poter motivare persone in difficoltà, e in ogni sua scelta è spinto dalla passione nel voler abbattere le barriere fisiche che la società ancora troppo spesso impone, ma soprattutto quelle della mente.

È una persona di una ricchezza interiore tale che un articolo non rende tutto il suo valore, quindi il consiglio che queste righe si sentono di dare è di ascoltare in diretta ciò che Andrea ha da dire, anche attraverso il suo blog: https://youtube.com/shorts/N79CSRejr2w?feature=share

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