Per le donne “Libere e Senza Paura”: Catena Rosa a Torre Annunziata

(di Francesca Carlucci)

Per una donna spesso si rivela difficile denunciare e ammettere una violenza subita aprendo il proprio cuore e liberandosi del dolore che vive. Tuttavia, ciò può essere ovviato anche attraverso l’aiuto di associazioni che sanno ascoltare e aiutare. È il caso di Catena Rosa, una realtà presente a Torre Annunziata che, con la sua presidente Ada Ferri, porta avanti un contributo fondamentale sostenendo le donne che necessitano di aiuto. 

Come nasce Catena Rosa a Torre Annunziata? 

Catena Rosa nasce sulla scia dell’iniziativa di Carmen Consoli che, con altre donne siciliane, ha promosso nel 2013 la nascita di “Ferma il Femminicidio”. Noi, infatti, siamo partite come comitato “Ferma il Femminicidio” di Torre Annunziata. Poi, nell’ottobre del 2013, ci siamo date la forma di associazione e oggi siamo una Aps iscritta all’albo comunale e regionale. Nasciamo quindi per il bisogno di stigmatizzare e combattere la violenza sulle donne in tutte le sue forme soprattutto quella estrema del femminicidio.

L’associazione è impegnata contro la violenza sulle donne. Avete anche altri obiettivi da raggiungere? 

L’obiettivo è nel nostro motto “Libere e Senza Paura” dove per ‘libere’ intediamo autodeterminazione e diritti in tutti i campi, emancipazione e parità di genere. Ovviamente ciò può avvenire solo attraverso divulgazione e diffusione di una cultura che educhi alle differenze di genere.

Con l’aiuto di tecnici e di un magistrato avete provato a mettere sulla carta una proposta di legge contro il femminicidio, a che punto è questa vostra azione? 

La nostra proposta di legge purtroppo si è arenata. Le deputate a cui avevamo consegnato la bozza non sono più in Parlamento.

Catena Rosa è un punto di riferimento per il territorio visto che vi attivate organizzando manifestazioni e promuovendo iniziative, ma c’è qualche evento che lei, come presidente dell’associazione, ricorda con un’emozione particolare? 

Nel corso di questi anni abbiamo tenuto decine e decine di iniziative tra cui “Fai stadio con il Savoia” (ndr. squadra di calcio di Torre Annunziata); la fiaccolata con Irma Testa a Terzigno per il femminicidio di Enza Avino; la serata agli Scavi di Oplonti sulla storia tragica di Poppea Sabina; l’iniziativa dell’8 marzo 2018 “Le streghe son tornate” sui movimenti femministi del ‘68 con ospite Diana Pezza Borrelli, protagonista del programma RAI “Le ragazze del 68”; l’incontro con la partigiana Lidia Menapace sul ruolo delle donne nella Resistenza. L’evento che però più porto nel cuore è  stato quello del 25 novembre 2017 a Palazzo Criscuolo (ndr. Municipio di Torre Annunziata) nella Sala degli Specchi con musica, danza, teatro, arte. Fu una giornata tutta al femminile di grandi emozioni. 

Come vi attivate nel momento in cui sopraggiunge una richiesta di aiuto?

Dipende dalla richiesta. Si va dal colloquio dove poi assieme alla vittima decidiamo la fase successiva (sostegno legale, psicologico, servizi sociali) alla richiesta di aiuto alle forze dell’ordine, com’è accaduto durante il lockdown quando abbiamo dovuto chiedere aiuto per una donna vittima di stalking. Accompagnamo le nostre amiche fino alle aule del tribunale quando occorre, sostenendole anche con l’affetto e la solidarietà.

Come contattare l’associazione?

Abbiamo un nostro sportello in piazza E. Cesaro 45 dove siamo presenti tutti i lunedì mattina  o per appuntamento e sempre disponibili attraverso la chat del nostro gruppo Facebook “CATENA ROSA APS – Torre Annunziata”.

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