Scuola: mancato accesso ai disabili, interviene il Garante

(di Maria Rosaria Ricci)

La riapertura delle scuole di quest’anno segna il tempo e la storia. Sono stati tanti, infatti, i cambiamenti avvenuti all’istruzione scolastica negli ultimi due anni, a causa della pandemia da Covid-19.

Vaccinazioni e Green pass sono tasselli importanti per garantire la presenza in classe di ogni singolo studente ma la ripresa del percorso formativo in presenza non può non passare anche per un altro fondamentale tema: l’accessibilità degli istituti alle persone con disabilità. 

Sono troppi gli edifici scolastici che non possono accogliere studenti diversamente abili. A rilevarlo è uno studio dell’ISTAT che attesta che in Italia oltre due terzi delle scuole non sono accessibili.

DISABILITA’ A SCUOLA: INTERVENTI MIRATI SU PERSONALE SCOLASTICO E ADEGUAMENTO STRUTTURALE

Il problema dell’accessibilità è la punta dell’iceberg di una serie di limitazioni e di ritardi che studenti con diverse abilità e famiglie si trovano ad affrontare a ogni inizio anno scolastico..

La scarsa assegnazione di docenti di sostegno e di personale di assistenza materiale, unitamente alla carenza di strumenti didattici inclusivi, non sempre in linea con l’inizio dell’anno scolastico, non consentono agli alunni di essere al pari con gli altri. 

Su questi temi e altre tematiche d’inclusione, il Garante della disabilità della Regione Campania, l’avvocato Paolo Colombo, nei giorni scorsi ha lanciato un grido di denuncia contro i ritardi nell’adeguamento dei plessi e del personale, al fine di prevenire i problemi attuali, o quantomeno di contrastarli in tempi rapidi, così da garantire a tutti gli studenti di poter affrontare l’inizio dell’anno scolastico in serenità. “Rivolgo un appello” – specifica Colombo – “alle autorità scolastiche, sanitarie e agli enti locali, affinché si ponga riparo una volta per tutte e per tempo a questi disservizi che creano ulteriori disagi ed angosce agli studenti con disabilità e alle loro famiglie”. 

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